Giovanna prende il treno di Kathrin Schärer

Giovanna prende il treno di Kathrin Schärer

Giovanna prende il treno.

Di questo viaggio non si conosce la meta.

Il treno è lungo, lunghissimo dalla pensilina della stazione, salendo sul vagone, se lo si osserva.

Ha oltre cento scompartimenti.

Giovanna viaggia sola.

Una piccola valigia la accompagna, dentro poche cose quasi nulla, neppure una camicia magari a righe si che fa vacanza…a fiori no, a righe, anzi tante righe che si intersecano creando connessioni in un quadratino pieno di colore, la dove avviene l’incrocio.

Giovanna viaggia sola in uno scompartimento vuoto, unica abitante.

E’ un lungo treno, in ogni vettura un solitario viaggiatore occupa uno scompartimento.

Il treno corre attraverso ed attraversa la campagna, muove vento che agita tutto, i prati, il raccolto, gli alberi…chissà se son contenti di tutta questa aria!

Entra in buchi nelle montagne, in tunnel lunghi e bui. Sul treno le luci si accendono e chi viaggia solo ha, per un momento, la compagnia di un altro viaggiatore: il suo sé riflesso nel finestrino, ma non per questo uguale a sé: a volte rigato da mille gocce, a volte appannato, ti verrebbe voglia di conoscerlo, di presentarti!

Fuori dalla montagna è sera, il treno rallenta, la campagna cede il passo alla città.

I primi palazzi sono finestre illuminate sospese nel buio.

In ogni finestra una storia diversa, il treno corre attraverso storie allegre e tristi, non basterebbe il viaggio per conoscerle tutte, non senz’altro la sola notte.

La luce delle finestre regala uno spazio immaginativo che come un foglio bianco si può riempire a piacere.

Il tempo del viaggio ne delimita i confini.

Giovanna è felice.

E’ appena arrivata ma sta già ripartendo.

Il suo treno è lungo e cammina attraverso il mondo.

E Giovanna sta, sola, a guardare ciò che passa veloce, ciò che porterà con sé ma che ancora non sa, quelli che incontra e non rincontrerà mai più.

Il treno rallenta in stazione si ferma. Il treno accanto riparte o si sta fermando arrivato da chissà dove.

In un vagone, dentro ad uno scompartimento vuoto, solo viaggia Jonathan.

Per un attimo i loro scompartimenti si affacciano l’uno sull’altro, si incontrano.

Jonathan smette di disegnare, Giovanna scrive il suo nome sul finestrino appannato.

Il treno continua il suo viaggio, avanti e avanti ancora.

Fino a non si sa dove.

Fino a non si sa quando.

Un treno attraversa la campagna.

Un treno di vagoni pieni.

E con cento scompartimenti almeno!

Nel quarto scompartimento ora siedono due maialini.

Giovanna prende il treno

Di Kathrin Scharer illustrato dall’autrice

Ed.: LO-ed

Euro:14,00.-

Età di lettura: da 5 anni.-

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