Tornando a casa

Fine delle vacanze,

comincia il film del rientro.

Mettiti comodo, ho fatto i pop corn…

 

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La parte dell’altro di Eric Emmanuel Schmitt

Eric Emmanuel Schmitt, single del giorno

La parte dell'altro di Eric Emmanuel Schmitt

 

 

 

 

 

 

 

Cosa sarebbe potuto succedere se Adolf Hitler fosse stato accettato all’Accademia di Belle Arti di Vienna dove aveva fatto domanda?

Quale sarebbe stato il futuro dell’Europa, del mondo intero, se il Fuhrer avesse seguito i corsi di pittura?

Quale sarebbe stato oggi, nel nostro presente, l’assetto mondiale se il percorso del male avesse potuto essere deviato con una pennellata?

Lo immagina, e lo racconta, Eric Emmanuel Schmitt che mette a confronto due ragazzi con un’infanzia terribile e che, a causa di circostanze diverse, fanno scelte diverse, costruendo destini opposti e cambiando il corso della storia.

Da una parte Hitler, rifiutato in Accademia, non esce dalle sue problematiche, e trova consolazione nel nemico da abbattere per salvare la sua Germania: attraverso esaltazione, egocentrismo, personalizzazione deviata, nessuna idea di compassione.

Dall’altra Adolf H, accettato in Accademia, che incontra Sigmund Freud, si ritrova capace di relazionarsi  con l’altro in senso lato, scopre la passione per le cose,  impara a interagire con gli eventi e fa del dolore un mezzo di crescita.

Non un libro facile, questo, che propone due possibilità: uomini della stessa pasta, ma che acqua, lievito e mani diverse creano un mostro e l’olocausto da una parte, o un pittore di fama mondiale e una Germania democratica dall’altra.

Tra i due, donne che illuminano il cammino, pensieri filosofici su religione, razza, successo, psicologia, ipnosi; piccoli grandi flash sulle due guerre, la stupidità umana, la fede, l’amore.

Leggere per credere: senza giudicare, single si allaccia a bene o male, i cui dettagli, però, non vanno mai trascurati.

Una chicca da non perdere: le ultime dieci pagine sono un breve diario di Schmitt che commenta dello scrivere un tal romanzo fino alla sua pubblicazione. Più che interessante, grande lezione sullo scrivere e sull’immaginare tenendo conto della forza di gravità che ci tiene legati alla terra.

Da leggere per:

–          ricordare qualche numero fondamentale della nostra storia

–          vedere l’altra faccia della medaglia

–          imparare a sperare

–          saper intravedere la luce quando tutto sembra buio.

La parte dell'altro di Eric Emmanuel Schmitt

Per approfondire:

eric-emmanuel-schmitt.com

Due di Erri De Luca

Erri De luca, single del giorno

Due di Erri De Luca

 

 

 

 

 

 

Due

Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.                                                          

Erri De Luca da “Solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo”, 2005

 

 

Due di Erri De Luca

Death and Life, Gustav Klimt (1908)

La foresta rossa trasforma l’incubo in sogno

Velasco Vitali, single del giorno

La foresta rossa trasforma l'incubo in sogno

Città deformate dall’abbandono o nuova forma di Natura?

Archeologia architettonica o traccia umana che sorge dal passato?

Ognuno ci vede quel che sente d’istinto, ma è certo che Velasco Vitali, col suo pennello,

ha dato poesia alle 416 città fantasma nel mondo nella mostra “Foresta Rossa”,

in Triennale a Milano fino all’8 settembre.

Ogni quadro è un racconto, una storia, un passato e un’evocazione.

Si entra nel cemento, o in un incidente nucleare, o in una crisi economica,

e si esce con una rima, o un’emozione, o un sogno.

E arriva prorompente la voglia di viaggiare, visitare quei luoghi,

per entrare nella magia del pennello di Velasco Vitali.

Perché andare: per trovare la poesia anche dove c’è il dramma, per entrare nella foresta rossa e trovare la luce della leggenda.

Con chi andare: con qualcuno con cui hai voglia di fare un viaggio, anche breve, ma partire insieme.

La foresta rossa trasforma l'incubo in sogno

 

velascovitali.com

triennale.it

Il Cacciatore e la Balena di Paloma Sanchez Ibarzabal

Vaso di Pandora

for KIDS

 

Una balena viaggia sola in mare aperto e profondo.

Un cacciatore solitario e la sua barca la inseguono a distanza.

Occorreranno cinque albe e quattro sere per raggiungersi in un viaggio tra sogno e realtà.

Una danza di avvicinamento fatta di inseguimenti lenti, inabissamenti profondi, riflessioni e strategie continue di giorno, tra albe grigie e nebbiose, giornate ventose di un vento gelido che là, in mezzo all’infinito, non trova ostacoli alla sua scorribanda, increspando il mare, agitando la barca ormai ricoperta da una crosta argento di sale e aria cristallizzata.

Albe piovose, monocrome di rosa o di giallo ottobrino.

Di lunghe sere in compagnia delle stelle a cui affidare le proprie riflessioni llà, in mezzo al niente ancorato alla luna sonnacchiosa appoggiata di lato, luminosa, un po’ infreddolita essa stessa.

Prima su un fianco poi sull’altro e, dopo giorni, finalmente supina nell’immenso cielo.

Notti di stelle in continuo fermento da non riuscire a contarle, dispettose si tuffano in mare, sorridono, in uno strano girotondo disegnano la sagoma di una balena, il sogno del cacciatore! E poi fischiettano luminose e scintillanti.

Il cacciatore ama le stelle. Quelle stelle che tutti vedono, che parlano con tutti e conoscono segreti di posti lontani.

“Gli astri più minuscoli messi insieme sono più grandi della balena. Se ora lo volesse, mi affonderebbe con un semplice colpo di coda”, pensa il cacciatore seduto a poppa della sua barca giocattolo ancorata alla luna.

Ma il cacciatore è forte, si sente forte di un’arma che non abbandona mai, più potente della balena, che rende più grande e importante anche la sua barca.

E sera dopo sera il suo colloquio con l’infinito si farà più intenso, le stelle veglieranno sulle sue notti fredde e solitarie, sui suoi sogni a volte di grandezza a volte tristi.

Una grande onda culla la sua barca.

“La balena vagabonda tra i fondali” pensa il cacciatore.

E alla quinta alba la balena emerge, vicina, a conoscere il cacciatore che emerge anche lui da un sonno profondo, disattento.

E per la prima volta il cacciatore la vede da vicino, non più silenziosa presenza negli abissi, ombra solitaria.

Il suo corpo argenteo racconta la sua lunga vita: le lotte con gli arpioni di altri cacciatori, gli scogli, i graffi dei coralli…cicatrici assortite.

Il cacciatore osserva stupito e meravigliato. Allunga la mano per toccare quel corpo infinito che parla, come il suo cielo, di mondi lontani di cose mai viste.

E quando il suo sguardo non incontra l’occhio della balena l’arpione resterà sollevato, inerme, in attesa di un gesto che non verrà perché il cacciatore filosofo in quell’occhio così piccolo per quel corpo così grande, vedrà uno sguardo umano e resterà interdetto a guardarla mentre la sua mole impegna un tempo infinito per passare.

E’ mattino presto. Il sole ha percorso un quarto della sua strada. Docile il mare, il dondolio della barca, quieto ancora il caldo quando un cucciolo di balena salta la nostra prua come a volerci invitare ad andare a giocare con lui.

Ci agitiamo felici della nostra buona sorte, il marinaio che è con noi ci intima in messicano di stare fermi e zitti…sotto di noi c’è la mamma…

Mai mi ha lasciato quell’emozione, quel brivido: “Se ora volesse ci affonderebbe con un semplice colpo di coda”.

Ma docile della sua maternità assiste dagli abissi alle prodezze del suo cucciolo, con la sua mole impiega un tempo infinito per passare…e se ne va.

Baja California, Gennaio 1995

Il Cacciatore e la Balena

Di Paloma Sanchez Ibarzabal

Illustrato da Iban Barrenetxea

Ed.: Logos Edizioni

Euro: 16,95.-

Età di lettura: da 8 anni.-

Il Cacciatore e la Balena di Paloma Sanchez Ibarzabal