The Zero Theorem di Terry Gilliam

Single del giorno, Terry Gilliam

The Zero Theorem di Terry Gilliam

 

 

 

 

 

 

The ZERO THEOREM

Il futuro ci sta uccidendo. Lo grida a gran voceTerry Gilliam nel suo ultimo film “The Zero Theorem”, con un Christoph Waltz perfetto nella parte di quello che ci crede e che non conosce altro e talmente concentrato nel suo sogno che quando gli si prospetta una realtà diversa – ma non per questo meno reale della sua realtà – inciampa, cade, si gira dall’altra parte, fa in modo di non guardare, la rifiuta, prima di vedere, scoprire e scegliere come un uomo.

Il futuro ci sta uccidendo è il messaggio di Gilliam e seppure lo dica forte e chiaro, preferisce colorare la scena in modo da renderci la pillola da inghiottire più allegra, più apparentemente appetitosa, persino più divertente da mangiare. E qui fa l’unico valore di valutazione: al pubblico alle volte è meglio far inghiottire la pillola con la forza, uno schiaffo, un bel pugno nello stomaco, oppure nasconderla dentro una pietanza appetitosa e indiscutibilmente attraente. Ma se il pubblico non sa di essere allo stadio terminale col cavolo che si mangia la pillola perché glielo dice Gillian.

Insomma, senza guardare in faccia nessuno The Zero Theorem usa i colori dell’effetto LSD per farci vedere dove stiamo andando a morire e siccome siamo convinti di non essere drogati noi quella “roba lì” non la prendiamo.

In una riga: sceneggiatura perfetta, grande film, in tutti i sensi Mister Gillian, ma molti di noi non sono ancora pronti per digerire quella pillolina…insista Signor Gillian, prima o poi ci arriveremo e se no, sarà il futuro che ci ammazzerà prima.

Da vedere: perché prima “vediamo” prima scegliamo.

Con: chiunque abbia voglia di ripensarci e ridiscuterne e parlarne dopo, e mangiare insieme le fette di salame che teniamo sugli occhi.

CI DICI LA TUA PER FARLA NOSTRA…?

The Zero Theorem di Terry Gilliam

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2 thoughts on “The Zero Theorem di Terry Gilliam

  1. Film strepitoso!
    I protagonisti siamo già noi.
    La vera grande fantascienza è quella che all’inizio della storia sembra parlarti di un mondo lontano, che chissà quando verrà.
    E che alla fine della storia, ti fa uscire dal cinema con la netta sensazione di avere appena visto il film del mondo, così com’è di già.

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