Musica tra acqua e aria

 herzog.gpg Jacques Herzog e Pierre de Meuron, single del giorno

elbphilharmonie

Ad Amburgo, il Kaispeicher A, progettato da Werner Kallmorgen e realizzato tra il 1963 e il 1966, è servito da magazzino per i semi di cacao fin quasi alla fine del secolo scorso. Originariamente costruito per sopportare il peso di migliaia di sacchi, ora offre la sua solida struttura per sorreggere la Elbphilharmonie, nuova icona cittadina. La robustezza del vecchio dà fondamento ai volumi del nuovo, che si ergono al di sopra.

Sembra fare parte del paesaggio circostante eppure si discosta dalla città, che si è ormai spinta fino ad esso. I magazzini portuali del XIX secolo venivano progettati in modo da rievocare le facciate dei palazzi storici: le loro finestre, le fondamenta, i frontoni e i vari elementi decorativi sono in tema con lo stile architettonico dell’epoca. Visti dal fiume Elba, dovevano fondersi con lo skyline cittadino anche se, trattandosi di magazzini, non avevano funzione residenziale e dunque nessuna necessità di accogliere luce, aria e sole. Non è stato così per il Kaispeicher A.

La facciata in vetro, composta in parte da pannelli ricurvi, alcuni dei quali aperti all’esterno, trasforma il nuovo edificio, sovrapposto a quello vecchio, in un enorme cristallo iridescente, che muta continuamente il proprio aspetto riflettendo il cielo, l’acqua e la città stessa. scomparendo alla vista da un capo all’altro del tragitto.

 

Per approfondire:

elbphilharmonie.de/home.en

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