Lezioni di libertà da Giorgio Gaber

Giorgio Gaber (1939 – 2003), single del giorno

Lezioni di libertà da Giorgio Gaber

 

 

 

 

 

La libertà – Giorgio Gaber

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato
che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco
con la gioia di inseguire un’avventura.
Sempre libero e vitale
fa l’amore come fosse un animale
incosciente come un uomo
compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno
di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio
solamente nella sua democrazia.
Che ha il diritto di votare
e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare
ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche avere un’opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto
che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura
con la forza incontrastata della scienza
con addosso l’entusiasmo
di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero
sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un’invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

giorgiogaber.it

 

 

Settembre di Luca Carboni

Luca Carboni, single del giorno

Settembre di Luca Carboni

 

 

 

 

Forse sarà
quest’aria di settembre
o solo che
che tutto cambia sempre
L’estate va
e poi ogni giorno muore
e se ne va
portandosi con se la mia allegria

Forse sarà
quest’aria di settembre
o solo che
vorrei sognare sempre
ma poi perché
di colpo tutto non è facile
mi chiedo se
qualcosa resta o tutto se ne va

Come i gol che facevo
contro una porta di legno
con le ginocchia sbucciate
esterno… gol…
Come morire di sete
dopo una corsa d’estate
ma non ho più la mia bici
… da cross!
E allora scaldalo amore
questo bambino che trema
che vuole tutto l’amore che c’è.

Forse sarà
quest’aria di settembre
o solo che
sto diventando grande
ecco cos’è
mi viene da ridere… due lacrime
ma poi perché
di colpo tutto non è facile

Come i gol che facevo
contro una porta di legno
e con le braccia alzate
segnare gol…
E la mia mamma che chiama
che è gia pronta la cena
ma voglio ancora giocare
un po’!
E allora salvalo amore
questo bambino che trema
che vuole tutto l’amore che c’è
Come morire di sete
dopo una corsa d’estate
Come aspettare del Natale
e poi le palle di neve
come aspettare Natale

Neanche un minuto di “non amore” di Lucio Battisti

Lucio Battisti (1943 – 1998), single del giorno

Neanche un minuto di "non amore" di Lucio Battisti

 

 

 

Neanche un minuto di non amore, per te, caro Lucio.

Salgo in auto e parto e guido verso te
al telefono mi hai detto “Si, d’accordo alle tre!”
dal timbro della voce non sembravi tu
quel tono che mi piace no, non c’era più!
Ma cosa è accaduto?
Quando e’ accaduto?
No non è possibile
improvvisamente no.
Il traffico che corre
la gente nei caffè
la mente mia che scorre
e indaga su di te
le ultime espressioni
le pause fra di noi
le minime emozioni
i gesti, gli occhi tuoi
neanche un minuto
di “non amore”
questo e’ il risultato dei pensieri miei!
Eppure qualcosa c’è
impercettibile per me
ma per te così importante
lo sento è presente
che grida e intanto grida
un clackson dietro me
sto odiando questa strada
che mi separa da te
neanche un minuto
di “non amore”
ripeto questa frase ossessionato
mentre vedo te.
“Ciao come stai
dimmi cos’hai
parcheggio dopo.
Dimmi che cos’hai!”
Così hai perso il posto
hai pianto e che altro c’è
Nient’altro questo è tutto
volevi star con me
Neanche un minuto
di “non amore”
Scusami se rido
non pensavo a te.