Vedi l’ex e poi muori

Vedi l'ex e poi muori

A chi non è mai successo di incappare in un ex? Solo a quelle che si sono trasferite dall’altra parte del globo. A tutte le altre, succede. E sempre quando non dovrebbe succedere. O ti stai per separare, o hai appena litigato selvaggiamente, o stai pensando seriamente di cambiare la tua vita dove il tuo attuale lui non è contemplato, Quando incontri il tuo ex, intanto, è al braccio con una che sembra abbia occhi solo per lui, oppure ti dice che si sta per sposare, o dichiara che sta finalmente per diventare papà (se sei proprio sfortunata lo incontri col pargolo appena nato e la donna che non ha occhi che per il papà). Ha comunque sempre qualcosa da dire, di cui andare fiero. A questo punto, un sorriso di sicura ammirazione s’impone. Anche per contrastare il suo che sembra dire: “visto cosa ti sei persa?”. Dopo un paio di frasi di circostanza (in cui mostri tutto il tuo successo e anche quello della tua collega se non ne hai abbastanza di tuo) ti ricordi come un fulmine a ciel sereno dell’appuntamento fondamentale e per il quale sei in straritardo (l’ex non deve essere informato del fatto che stavi andando dal fruttivendolo)…E schizzi via. Oltre al ricordo rimangono due consolazioni: la prima è che se anche avessi avuto dei sensi di colpa nei confronti dell’ex ora non li hai più (lui è strafelice così). La seconda, più importante, è che secondo la legge delle probabilità essendo anche lui un ex,  ha il 50 per cento di possibilità di imbattersi in te (in fondo anche tu sei una ex): e allora preparati a rendere pan per focaccia!

VISTO DA LUI: incontrata la mia ex, trovata bene, forse un filo invecchiata, in un primo momento mi è sembrato facesse finta di non avermi visto, ma forse mi sbaglio…

Perché siamo Uomini o caporali

coppia_letto_web--400x300Tempo fa girava sulla rete una storiella della storia d’amore tra una lei e un lui: DUE pagine fitte dove lei passava in rassegna, prima di addormentarsi, tutte le fasi della relazione con lui per trovare spiegazioni al fatto che quella sera il sesso era stato un po’ sciapo, frettoloso, senza la solita passione. DUE pagine in cui partiva dalla cena con pizza, passando per la suocera, i parenti, gli amici tutti, il lavoro, la bicicletta parcheggiata male in giardino, le piante che non crescevano, il capo che non si era rifatto la barba, l’età che avanza, le discussioni sul figlio, e chissà diavolo ancora, senza però darsi una risposta alla domanda iniziale: come mai quella sera il suo lui era stato così indifferente? DUE pagine.

A lui invece, erano dedicate le ultime due righe e diceva, più o meno: “ la pizza era fredda, la birra calda e il Milan ha perso. Meno male che c’è lei”. Ovviamente lui si addormentava come un sasso, e lei si arrovellava senza chiudere occhio.

Se riuscite a ritrovare quella storiella vi sarei eternamente grata se me la mandaste.

In alternativa, anche Totò dice la sua in modo magistrale. Ci sono due categorie di persone: uomini o caporali. La differenza è enorme, e la possiamo fare noi, ognuno di noi, la differenza. Io, nel mio piccolo, propongo solo il tema: a voi farvi la domanda se siete uomini o caporali.

Aspetto le risposte…