Biagio Antonacci – Non vivo più senza te

Biagio Antonacci, single del giorno

Biagio Antonacci - Non vivo più senza te

 

 

 

 

 

 

 

E’ qui la festa!

Ferdinando Cavalli, single del giorno

E’ qui la festa!

La festa di Ferdinando Cavalli (nulla in comune col magnate della moda se non che entrambi hanno casa in Sardegna) è stata una vera festa: all’insegna del puro divertimento, nel cibo, nel ballo, nel bere, nella compagnia.

Partecipanti di diverso genere, razza, nazionalità: maggior parte single, ma qualche superstita coppia che non segue la moda e persino con prole, in alcuni casi  con “doppietta”!

50 persone per 50 anni di vita dove non sona mancati momenti idioti (vedi trenino), momenti epicurei (il porceddu era da leccarsi i baffi), momenti di commozione (vedi montaggio foto dell’infanzia).

Si festeggiavano tante cose, non solo gli anni, e va sottolineato che Ferdinando ha festeggiato da single, brindando con gli amici – e se stesso – al passato, presente e futuro che lo aspetta con allegria.

E’ il caso di dire…50 per tutti, tutti per i 50 di Ferdi!

A U G U R I !

E le stelle stanno a guardare…

E’ qui la festa!

(Il festeggiato)

E’ qui la festa!

(Una tra le più giovani invitate, accompagnata dalla mamma)

E’ qui la festa!

(Leggi trenino…)

E’ qui la festa!

(Leggi porceddu…)

E’ qui la festa!

(Leggi momento di commozione…)

E’ qui la festa!

(…in un sol soffio)

Siamo uomini o caporali?

Siamo uomini o caporali

E’ QUI LA FESTA?

Prima di tutto faccia e testa: la prima deve essere tosta per presentarsi a una festa da sola, e la seconda deve essere sempre alta a dimostrazione che non ci si è pentiti di averlo fatto (anche se l’unico pensiero ossessivo mentre sorridi è: “ma chi me l’ha fatto fare?”). Fuori, loro, gli altri, per quanto ne sanno, puoi aver lasciato il marito a letto malato (allora sei egoista, perché non si abbandona il capezzale di un uomo che soffre per andare a divertirsi) oppure litigato con il fidanzato (superficiale, perché invece di soffermarti ad analizzare la relazione hai preferito andare a far baldoria), o ancora lasciato il compagno che ha preferito il tennis alla festa (sciocca, perché non sai condividere con il tuo “lui” i momenti di serenità e di svago). Ma la vera verità è che ti vedono semplicemente sola e si dividono in due categorie di pensiero: quelli che si chiedono perché (perché c’è sempre una ragione) e quelli che se ne fregano altamente perché hanno voglia di pensare ai fatti loro. E mentre tu sorseggi per darti un tono il beverone che sei riuscita a conquistare e ti guardi attorno fingendo di essere interessata a qualunque nulla ti si pari davanti, ti schieri con la fazione dei perché: perché sono venuta? Perché non ho guardato il film sotto il plaid a casa? Ma soprattutto ti chiedi: a che ora posso andarmene senza far sospettare che mi sono pentita di essere venuta? E questa è la domanda senza ritorno: per fortuna, così me ne vado subito.

VISTO DA LUI: non ho voglia di andarci da solo. Faccio un paio di telefonate e se trovo qualcuno che mi accompagna bene, se no do buca all’ultimo momento, tanto saranno metà di mille, uno più uno meno…