Omaggio alla neve

adanegri    Ada Negri (3.2.1870-11.1.1945), single del giorno

 

 

 

 

Cade la neve

Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando, la neve
cade.

Danza la falda bianca

nell’ampio ciel scherzosa,
poi sul terren si posa,
stanca.

In mille immote forme
sui tetti e sui camini
sui cippi e sui giardini,
dorme.

Tutto d’intorno è pace,
chiuso in un oblìo profondo,
indifferente il mondo
tace.

Notte d’inverno

PasternakBoris Pasternak, single del giorno

(1890 – 1960)

 

 

 

Notte d’inverno

Mulinava la neve su tutta la terra,

in ogni dove.

Una candela ardeva sul tavolo,

una candela ardeva.

Come d’estate a sciame i moscerini

volano sulla fiamma,

precipitavano i fiocchi dal cortile

sul riquadro della finestra.

La tormenta attaccava al vetro

cerchietti e strali.

Una candela ardeva sul tavolo,

una candela ardeva.

Sul soffitto rischiarato

si stendevano le ombre,

incroci di braccia, incroci di gambe,

incroci della sorte.

E due scarpette cadevano

con rumore sul pavimento,

e a lacrime la cera dal lucignolo

gocciolava sull’abito.

E tutto scompariva nella foschia nevosa

canuta e bianca.

Una candela ardeva sul tavolo,

una candela ardeva.

Sulla candela un soffio da un angolo

e l’ardore della tentazione

sollevava, quale angelo, due ali

in forma di croce.

La neve mulinò tutto il mese a febbraio,

e senza posa

una candela ardeva sul tavolo,

una candela ardeva.

 

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