La stanza di Alfonso Gatto

alfonso-gatto-1

Alfonso Gatto, single sel giorno

 

 

 

 

 

LA STANZA

Questa mia stanza candida di fede,

ad abitarla con eguale fede

più giovane di me, lei sola crede

alla mia nuova storia, tu non vuoi

credere, dici è tutto provvisorio.

Se mi lasci la morte o la speranza

di mutare vagando non sai dire,

né a credere sopporti che tu sia

la presenza invocata.

La mia stanza ha il vuoto che le lasci.

Non le manca la sedia, ma il tuo posto.

Non manca il giradischi, la tua voce

manca e il silenzio dell’averti intorno.

Mancano gli occhi tuoi più dello specchio.

 

 

sedia