La “materia grigia” sta a Napoli

 stefano  Stefano Parisio Perrotti, single del giorno

Inaugurata ieri MATERIA GRIGIA alla galleria Blu di Prussia, con pubblico entusiasta che si aggirava tra pietre levigate dall’acqua di mare, ferri lavorati dal tempo, omini lavorati dalla natura, opere create da Stefano Parisio Perrotti con l’intento di far ragione sul “cammino della nostra vita“, per chiederci dove stiamo andando e perché abbiamo scelto una direzione piuttosto che un’altra.

<A guardare le opere di Stefano Parisio Perrotti – scrive Riccardo Dalisi nel catalogo – viene subito l’idea di un titolo: “I monti e la danza”. Colpiscono la coerenza di metodo e l’idea di fondo. Dove portano queste opere, questi sassi che vengono dal fondo del mare, dal grembo della natura? Diventano un mondo, se non “il” mondo, in cui la figura che vi si posa, o che sembra sorgere da essi, campeggia: è l’”io” che si rispecchia negli infiniti modi possibili. Spesso cogliendo contenuti curiosi, a volte ilari che raccontano la varietà del vivere.>

<C’è chi usa un sanpietrino per sfondare una vetrina e chi per aprirti un orizzonte di pensieri nuovi. – riflette invece Carlo Nicotera presentando “Materia Grigia” – E, come in tutte le cose della vita, la linea di demarcazione è sottilissima ed è tutta – in questo caso – nella mano di chi raccoglie quel pezzo di basalto.>

Ironia, sagacia, un pizzico di sarcasmo e tanto impegno in ogni pezzo, per portarsi a casa un’opera d’arte, ma anche una riflessione, oppure un pensiero di libertà in più, a scelta.

Quando andare: entro l’8 febbraio, negli orari di apertura della galleria, è meglio..Al Blu di Prussia, 42 Via Gaetano Filangieri, 081.409446.

Con chi andare: con chiunque abbiate voglia di sorridere.

il bandolomateria

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Pollock domenicale

Pollock domenicale

Jackson Pollock at work in Long Island, New York, 1950. Photograph: David Lefranc/Kipa/Corbis

La storia dell’arte è morta ed anch’io oggi non mi sento tanto bene.

Ricetta per un Pollock domenicale.

Ingredienti:

1 telo da imbianchino in pvc a pochi euro nei negozi di bricolage o nei negozi di vernici

1 foglio di compensato 50 x 70 x 0.5mm o della misura più consona alla vs abitazione sempre nei negozi di bricolage

1 o più spazzoloni dipende da quanti siete

Colori acrilici: bianco, sicuramente e poi i colori che preferite se siete esperti potete partire dai primari per ottenerli tutti

Bacinelle e catini per ogni colore che vorrete usare

Pennelli di differenti misure (senza arrivare alle pennellesse) anche a tampone

Bustine del tè (anche usate, anzi sarebbe meglio, purché fatte asciugare)

Palline, meglio se da tennis, o affini

1 computer o 1 catalogo dedicato a Jackson Pollock

Tempo e pazienza per l’asciugatura tra un divertimento e l’altro.

Abbigliamento comodo e non di primo utilizzo

Età di partecipazione: da 1 a 99 anni…

Stendere il telo di pvc a terra nel locale della vostra casa più consono ad ospitare un’artista e le sue creazioni, anche il terrazzo se la giornata lo consente, o se avete voglia un parco prima del pic nic sarà perfetto.

Adagiatevi sopra il foglio di compensato.

Preparare il Bianco in un catino abbastanza grande.

Intingetevi le scope o lo spazzolone e cominciate a stendere il colore Bianco in modo uniforme, secondo il vostro concetto di uniforme, sul foglio di compensato. Si, si usando la scopa o lo spazzolone come pennello…

Lasciare asciugare. E questo potrebbe comportare attendere anche qualche giorno per il secondo step!

Pazienza…

Quando il bianco del fondo sarà completamente asciutto potrete procedere preparando catini e contenitori con tanti quanti i colori che volete usare considerando che tra un passaggio e l’altro sarebbe meglio far asciugare il colore.

Pennelli: intingete il pennello nel colore diluito, il colore sarà perfetto quando la sua consistenza gli permetterà di colare via dal pennello stesso. Ma non troppo…

Con il pennello diluito potete: spruzzare di colore il foglio bianco di compensato e lo potete fare lanciando il pennello, colando il colore stando in piedi, formando macchie o strade di colore, usare il pennello picchiettandolo direttamente sul foglio di compensato.

Lasciare asciugare e poi procedere sbizzarrendovi con i successivi colori.

Oppure potete intingere nel secondo colore una pallina e poi, strizzandola un po’, farla rotolare sul foglio di compensato, precedentemente spruzzato, o lanciarla a distanza, farla rimbalzare per due tre volte.

O ancora usare le bustine del tè come tamponi o lanciandole intrise di colore dall’alto o tenendo il foglio di compensato in verticale.

Il risultato sarà strepitoso:

vi sentirete rilassati, avrete giocato ed instaurato un’ottima relazione di gioco con i vostri compagni d’arte, avrete espresso la vostra creatività in modo positivo e quando tutto sarà asciutto potrete ammirarne l’abbinamento cromatico.

Inoltre vi potrete pavoneggiare con gli amici quando stupiti vi chiederanno dove lo avete acquistato e chissà a quale prezzo da capogiro.

Dopo che vi siete lavati le mani e cambiati d’abito prendete computer o catalogo ed andate a leggervi chi era Jackson e che cosa faceva e perché dipingeva con quella tecnica e quello stile.

Leggetelo ai vostri figli se appena appena hanno l’età per seguirvi o raccontateglielo come se fosse una favola della buonanotte perché da oggi sta a voi insegnar loro la Storia dell’arte, la storia di tutti quegli uomini che invece di inventar bombe hanno usato colore e sentimento.

Nei miei vasi ho molte storie, tante tecniche, infiniti autori…alla prossima!

 

Per approfondire:

POLLOCK E GLI IRASCIBILI. LA SCUOLA DI NEW YORK

Palazzo Reale – Milano

24.09.2013 – 16.02.2014

mostrapollock.it

La foresta rossa trasforma l’incubo in sogno

Velasco Vitali, single del giorno

La foresta rossa trasforma l'incubo in sogno

Città deformate dall’abbandono o nuova forma di Natura?

Archeologia architettonica o traccia umana che sorge dal passato?

Ognuno ci vede quel che sente d’istinto, ma è certo che Velasco Vitali, col suo pennello,

ha dato poesia alle 416 città fantasma nel mondo nella mostra “Foresta Rossa”,

in Triennale a Milano fino all’8 settembre.

Ogni quadro è un racconto, una storia, un passato e un’evocazione.

Si entra nel cemento, o in un incidente nucleare, o in una crisi economica,

e si esce con una rima, o un’emozione, o un sogno.

E arriva prorompente la voglia di viaggiare, visitare quei luoghi,

per entrare nella magia del pennello di Velasco Vitali.

Perché andare: per trovare la poesia anche dove c’è il dramma, per entrare nella foresta rossa e trovare la luce della leggenda.

Con chi andare: con qualcuno con cui hai voglia di fare un viaggio, anche breve, ma partire insieme.

La foresta rossa trasforma l'incubo in sogno

 

velascovitali.com

triennale.it

Incantamenti da Napoli alla galleria Intragallery

Una Napoli che incanta o incantati da Napoli? Vivere la città o solo visitarla è sempre un’esperienza indimenticabile, grazie al suo barocco, alla sua unicità, ai suoi paradossi  e, naturalmente, o’Vesuvio.

Il 17 giugno, lunedì, si apre la mostra “INCANTAMENTI DA NAPOLI” da Intragallery, dove verranno esposti, acquerelli, opere di design per la casa oppure da indossare.

Energia, vigore, bellezza, passione, ingegno, pezzi unici, pezzi singolari: tutto in un incontro, in una galleria, in una città. Provare per sentire, e regalarsi un’emozione, in più.

Intragallery, Via Cavallerizza, 57

Napoli,

da lunedì 17 giugno alle 18.30.

La mostra rimarrà aperta fino al 20 luglio.

Incantamenti da Napoli alla galleria Intragallery

Incantamenti da Napoli alla galleria Intragallery