Patti Smith, settant’anni di un mito

36c1a287510b97a90ed710af6de5057c-2Patti Smith, 30.12.1946,
Single of the Day

 

 

 

Happy Birthday, Ms. Patti!

And happy New Year!

What a friend you are…!

 

 

 

 

 

 

 

Oh, where have you been, my blue-eyed son?
Oh, where have you been, my darling young one?
I’ve stumbled on the side of twelve misty mountains,
I’ve walked and I’ve crawled on six crooked highways,
I’ve stepped in the middle of seven sad forests,
I’ve been out in front of a dozen dead oceans,
I’ve been ten thousand miles in the mouth of a graveyard,
And it’s a hard, and it’s a hard, it’s a hard, and it’s a hard,
And it’s a hard rain’s a-gonna fall.
Oh, what did you see, my blue-eyed son?
Oh, what did you see, my darling young one?
I saw a newborn baby with wild wolves all around it
I saw a highway of diamonds with nobody on it,
I saw a black branch with blood that kept drippin’,
I saw a room full of men with their hammers a-bleedin’,
I saw

 

 

 

 

 

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il prima e il dopo

saramago

 José de Sousa Saramago (16 novembre 1922 – 18 giugno 2010), Single of the Day

 

 

 

(…), in fondo siamo come i bambini, inermi, ma la mamma è morta, non possiamo tornare da lei, al principio, a quel nulla che c’era prima del principio, è vero che il nulla esiste, è il prima, non è dopo morti che entriamo nel nulla, bensì è dal nulla che siamo venuti, è stato dal non essere che siamo cominciati, e quando saremo morti, saremo dispersi, senza coscienza, ma esistenti, Tutti abbiamo avuto padre e madre, ma siamo figli del caso e della necessità, qualsiasi cosa questa frase significhi, l’ha pensata Riccardo Reis, che la chiarisca lui.

(da L’anno della morte di Riccardo Reis).