Omaggio alla neve

adanegri    Ada Negri (3.2.1870-11.1.1945), single del giorno

 

 

 

 

Cade la neve

Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando, la neve
cade.

Danza la falda bianca

nell’ampio ciel scherzosa,
poi sul terren si posa,
stanca.

In mille immote forme
sui tetti e sui camini
sui cippi e sui giardini,
dorme.

Tutto d’intorno è pace,
chiuso in un oblìo profondo,
indifferente il mondo
tace.

Il Natale di Madre Teresa

teresa Madre Teresa (26.8.1910 – 5.9.1997), single del giorno

E’ NATALE

E’ Natale ogni volta che sorridi 
a un fratello e gli tendi una mano.

E’ Natale ogni volta che rimani 
in silenzio per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta che non accetti
 quei principi che relegano gli oppressi
 ai margini della società.

E’ Natale ogni volta che speri 
con quelli che disperano
 nella povertà fisica e spirituale.

E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.

E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.”

Madre Teresa di Calcutta

candles

Notte d’inverno

PasternakBoris Pasternak, single del giorno

(1890 – 1960)

 

 

 

Notte d’inverno

Mulinava la neve su tutta la terra,

in ogni dove.

Una candela ardeva sul tavolo,

una candela ardeva.

Come d’estate a sciame i moscerini

volano sulla fiamma,

precipitavano i fiocchi dal cortile

sul riquadro della finestra.

La tormenta attaccava al vetro

cerchietti e strali.

Una candela ardeva sul tavolo,

una candela ardeva.

Sul soffitto rischiarato

si stendevano le ombre,

incroci di braccia, incroci di gambe,

incroci della sorte.

E due scarpette cadevano

con rumore sul pavimento,

e a lacrime la cera dal lucignolo

gocciolava sull’abito.

E tutto scompariva nella foschia nevosa

canuta e bianca.

Una candela ardeva sul tavolo,

una candela ardeva.

Sulla candela un soffio da un angolo

e l’ardore della tentazione

sollevava, quale angelo, due ali

in forma di croce.

La neve mulinò tutto il mese a febbraio,

e senza posa

una candela ardeva sul tavolo,

una candela ardeva.

 

candlestree

Sotto la luna di Li Po

 

Li PoLi Po 李白, ‪Lǐ Bái, single del giorno

( 701 – 762)

Sotto la luna, un festino solitario

Seduto lì tra i fiori, con la brocca di vino –,


festino solitario, privo di amici intimi –,


elevo il mio boccale e invito il chiar di luna.


Insieme all’ombra, poi, saremo in tre,


giacché la luna non si negherà al bere.


E mentre l’ombra seguirà il mio corpo,


intanto, al fianco suo, io scorterò la luna.


La via della gaiezza termina a primavera;


mentre la luna ondeggia, al mio canto, qua e là.


Ed ha un sussulto l’ombra, fremendo, alla mia danza.


Da sobri, noi viviamo di una gioia comune;


quando poi, nell’ebbrezza, ciascuno si disperde.


Noi tre, per sempre uniti, vagando senza affetti,


infine, in lontananza, saremo alla Via Lattea.

 

moon

La stanza di Alfonso Gatto

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Alfonso Gatto, single sel giorno

 

 

 

 

 

LA STANZA

Questa mia stanza candida di fede,

ad abitarla con eguale fede

più giovane di me, lei sola crede

alla mia nuova storia, tu non vuoi

credere, dici è tutto provvisorio.

Se mi lasci la morte o la speranza

di mutare vagando non sai dire,

né a credere sopporti che tu sia

la presenza invocata.

La mia stanza ha il vuoto che le lasci.

Non le manca la sedia, ma il tuo posto.

Non manca il giradischi, la tua voce

manca e il silenzio dell’averti intorno.

Mancano gli occhi tuoi più dello specchio.

 

 

sedia

Tu non sai di Alda Merini

Alda Merini (1931 – 2009), single del giorno

Alda Merini

 

 

 

 

 

 

Tu non sai:

ci sono betulle che di notte levano le loro radici,

e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni.

Pensa che in un albero c’è un violino d’amore.

Pensa che un albero canta e ride.

Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita.

Te l’ho già detto: i poeti non si redimono,

vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.

Alda Merini

Tu non sai di Alda Merini

Carl Moll
Boschetto di betulle nella luce della sera, 1902 ca
Olio su tela, 80 x 80 cm, Vienna Belvedere (© Belvedere, Vienna)

Mio fratello aviatore di Bertolt Brecht

Bertolt Brecht (1898 – 1958), single del giorno

Mio fratello aviatore di Bertolt Brecht

 

 

 

 

 

 

Mio fratello aviatore

Avevo un fratello aviatore.
Un giorno, la cartolina,
Fece i bagagli, e via,
lungo la rotta del sud.
Mio fratello è un conquistatore.
Il popolo nostro ha bisogno
di spazio; e prendersi terre su terre,
da noi, è un vecchio sogno.
E lo spazio che s’è conquistato
è sui monti del Guadarrama.
È di lunghezza un metro e ottanta,
uno e cinquanta di profondità.

Mein Bruder war ein Flieger

Mein Bruder war ein Flieger
Eines Tages bekam er eine Kart
Er hat seine Kiste eingepackt
Und südwärts ging die Fahrt.

Mein Bruder ist ein Eroberer
Unserm Volke fehlt’s an Raum
Und Grund und Boden zu kriegen, ist
Bei uns alter Traum.

Der Raum, den mein Bruder eroberte
Liegt im Guadarramamassiv
Er ist lang einen Meter achtzig
Und einen Meter fünfzig tief.

                                                    Bertolt Brecht 

Mio fratello aviatore di Bertolt Brecht