Applausi per Italia anni dieci

sinigaglia   Serena Sinigaglia, single del giorno

Quasi duecento posti, quasi sold out ogni sera, per  due settimane. Italia anni dieci lo vanno a vedere in tanti, nonostante la crisi, nonostante si parli di crisi, nonostante sia una pièce teatrale, arte notoriamente in crisi

Eppure funziona. Sarà il testo intelligente di Edoardo Erba, o la regia calibrata di Serena Sinigaglia o la bravura degli attori – Mattia Fabris, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Beatrice Schiros, Chiara Stoppa, Sandra Zoccolano – sarà il mix di tutto ciò, ma è bene sottolineare che il sipario del teatro Ringhiera si alza davanti a un folto pubblico.

Italia anni dieci si presenta così: “In una società dove tutti i riferimenti stanno per saltare, dove le sicurezze del passato non esistono più e sul futuro si addensano nubi che nessuno ha il coraggio di scandagliare, le persone si muovono alla cieca, aggrappandosi a qualsiasi cosa che sembri una certezza per non affondare. Come in un film che gira al contrario, i segni s’invertono: non si lavora più per essere pagati, ma si paga per lavorare. E si balla sulla macerie invece di raccoglierle e provare a ricostruire.

Cinico, nevrotico, spietato, ma anche tenero e comico, Italia anni dieci porta lo spettatore nell’occhio del ciclone. E facendolo vorticare nel dramma, restituisce un’immagine caleidoscopica e indelebile della crisi che stiamo attraversando”.

E una chicca in più: Presentando il biglietto di Italia anni Dieci alla biglietteria del Teatro Out Off si potrà avere assistere a “Vera Vuz” con un biglietto al 50%.

Fino al 2 febbraio: andate a teatro gente, andate a teatro…

Con chi andare: con un/una collega di lavoro? Anche un amico va benissimo

Perché andare: perché ha successo, spesso è un motivo più che valido (non sempre, ma spesso)