La stanza di Alfonso Gatto

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Alfonso Gatto, single sel giorno

 

 

 

 

 

LA STANZA

Questa mia stanza candida di fede,

ad abitarla con eguale fede

più giovane di me, lei sola crede

alla mia nuova storia, tu non vuoi

credere, dici è tutto provvisorio.

Se mi lasci la morte o la speranza

di mutare vagando non sai dire,

né a credere sopporti che tu sia

la presenza invocata.

La mia stanza ha il vuoto che le lasci.

Non le manca la sedia, ma il tuo posto.

Non manca il giradischi, la tua voce

manca e il silenzio dell’averti intorno.

Mancano gli occhi tuoi più dello specchio.

 

 

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Bolero di Julio Cortázar

Julio Cortázar (1914 – 1984), single del giorno

Bolero di Julio Cortázar

 

 

 

 

Che vanità immaginare
che posso darti tutto, l’amore e la felicità,
viaggi, musica, giocattoli.
Certo è così:
tutto quel che ho te lo do, certo, 
ma tutto quel che ho non ti basta
come a me non basta
tutto il tuo.

Per questo non saremo mai
la coppia perfetta, la cartolina,
se non siamo in grado di accettare
che solo in aritmetica
il due nasce da uno più uno.

Perciò ecco un bigliettino
che dice solo:

Sei sempre stata il mio specchio,
Voglio dire che per vedermi devo guardare te.

E questo frammento:

La lenta macchina del disamore
gli ingranaggi del riflusso
i corpi che abbandonano i cuscini
le lenzuola i baci
e in piedi davanti allo specchio si domandano
ognuno a se stesso
e senza guardarsi
non nudi l’uno per l’altra
io non ti amo,
amore mio.

Julio Cortázar  da “Salvo el crepúsculo”, 1985

Bolero di Julio Cortázar

“The false mirror”, Rene Magritte, 1928