The seven last words, 2

Mark Strand, single del giorno

The seven last words, 2

 

 

 

 

 

 

There is an island in the dark, a dreamt-of place

where the muttering wind shifts over the white lawns

and riffles the leaves of trees, the high trees

that are streaked with gold and line the walkways there;

and those already arrived are happy to be the silken

remains of something they were but cannot recall;

they move to the sounds of stars, which is also imagined,

but who cares about that; the polished columns they see

may be no more than shafts of sunlight, but for those

who live on and on in the radiance of their remains

this is of little importance. There is an island

in the dark and you will be there, I promise you, you

shall be with me in paradise, in the single season of being,

in the place of forever, you shall find yourself. And there

the leaves will turn and never fall, there the wind

will sing and be your voice as if for the first time.

 

C’è un’isola nel buio, un luogo di sogno

dove il vento mormora sui prati bianchi

e accarezza le foglie degli alberi, alti,

screziati d’oro, in linea sui viali;

e i nuovi arrivati sono felici

di essere i resti di seta di qualcosa

che sono stati ma non sanno ricordare;

si muovo al suono delle stelle, che pure è immaginato,

che importa; le colonne levigate che vedono

forse sono solo fasci di luce, ma per chi

continua a vivere nel fulgore dei suoi resti

questo conta poco. C’è un’isola

nel buio e tu sarai lì, te lo prometto, tu

sarai con me in paradiso, nell’unica stagione dell’essere,

nel luogo del per sempre, tu troverai te stesso. Lì

le foglie muteranno colore e mai cadranno, il vento

canterà e sarà la tua voce, come se fosse la prima volta.

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